Il ribes nero neozelandese fa bene al cervello?

Il ribes nero neozelandese fa bene al cervello?

Il ribes nero migliora l’attenzione e l’umore e riduce la fatica mentale

Alcune ricerche hanno mostrato che il ribes nero della Nuova Zelanda è ottimo per mantenere la mente giovane ed agile. Questa scoperta potrebbe rivelarsi estremamente utile nella gestione del declino mentale associato all’invecchiamento oppure per aiutare le persone affette da disturbi cerebrali quali il morbo di Parkinson o la depressione.

Studio sul ruolo del ribes nero sul cervello

La ricerca in questione, i cui risultati sono stato pubblicati online sulla rivista Journal of Functional Foods (Periodico dei cibi pratici), la quale rappresenta una rivista faro in questo campo, è stata condotta dagli scienziati della Plant & Food Research (Ricerca sulle piante e sul cibo) in Nuova Zelanda, in collaborazione con gli scienziati della Northumbria University nel Regno Unito. Dalla ricerca è emerso che le componenti ritrovate nel ribes nero della Nuova Zelanda sono in grado di aumentare gli indicatori della prestazione mentale come la precisione, l’attenzione e l’umore. La ricerca ha, inoltre, mostrato che il succo di un cultivar specifico di ribes nero neozelandese, il “Blackadder”, è in grado di ridurre l’attività di una famiglia di enzimi nota come ammino ossidasi, che regola le concentrazioni di serotonina e di dopamina nel cervello. L’attività di queste sostanze chimiche è in grado di influenzare l’umore e la cognizione e costituisce il centro di interesse per la cura dei sintomi neurodegenerativi associati al morbo di Parkinson e ai disturbi dell’umore come lo stress e l’ansia.

Hanno preso parte allo studio 36 adulti sani di età compresa tra i 18 e i 35 anni i quali hanno consumato una bevanda di 250 ml prima di essere sottoposti ad una serie di valutazioni relative alla prestazione mentale. I partecipanti in questione hanno ingerito o un placebo a base di zucchero e di gusto simile ma privo di ribes nero, o un estratto di ribes nero neozelandese arricchito di antociani (Delcyan  della compagnia Just the Berries), oppure un succo spremuto a freddo ottenuto dal cultivar del ribes nero della Nuova Zelanda noto come “Blackadder”, coltivato dalla Plant & Food Research.

In seguito alle valutazioni, è emerso che dopo aver consumato le bevande Delcyan e “Blackadder”, l’attenzione e l’umore dei partecipanti erano migliorati e la fatica mentale era diminuita. Gli esami del sangue, inoltre, hanno mostrato che l’attività degli enzimi ammino ossidasi era diminuita enormemente dopo aver consumato il succo “Blackadder”, mettendo in luce il potenziale delle componenti trovate nel ribes nero “Blackadder”come ingrediente alimentare funzionale per migliorare la salute mentale o gestire i sintomi di disturbi quali il morbo di Parkinson.

Considerazioni e riflessioni

Il Dr. Arjan Scheepens, scienziato della Plant & Food Research e conduttore dello studio, ha affermato:

Questo studio è il primo ad esaminare gli effetti del consumo di bacche sulla prestazione cognitiva dei giovani adulti in salute. Le nostre ricerche precedenti avevano suggerito che le componenti che si trovano all’interno di determinate bacche potrebbero agire in qualità di inibitori dell’ammino ossidasi in un modo simile ai farmaci solitamente utilizzati per la cura dei disturbi dell’umore e delle malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson. Questa ricerca è stata in grado di mostrare che il ribes nero nativo della Nuova Zelanda non solo è capace di aumentare la prestazione mentale, ma anche di ridurre l’attività dell’ammino ossidasi

Il Prof. Roger Hurst, leader del gruppo scientifico del dipartimento dell’alimentazione e del benessere al Plant & Food Research ha affermato:

Una delle tendenze chiave dell’industria dell’alimentazione consiste nello sviluppo di ingredienti e cibi in grado di avere degli effetti benefici sulla salute umana. Comprendere in che modo il cibo influenza la prestazione mentale potrebbe portare allo sviluppo di nuovi cibi destinati a delle popolazioni o a delle situazioni in cui la prestazione mentale o il declino mentale costituiscono un fattore importante, come ad esempio le persone anziane o le persone che soffrono di stress, ansia o altri disturbi legati all’umore. Questa ricerca mostra che il ribes nero della Nuova Zelanda può potenzialmente aggiungere del valore sia all’industria alimentare sia alle persone che cercano dei cibi in grado di sostenere in modo naturale le loro aspirazioni relative alla salute

 

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